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Risonanza magnetica: la guida completa

⚕️ Revisionato da un medico radiologo Lettura: 8 min Aggiornato: settembre 2026
Durata20–45 minuti
DigiunoDi norma no (eccezioni addome)
Mezzo di contrastoA volte (gadolinio)
RadiazioniNo

Cos’è la risonanza magnetica

La risonanza magnetica (RM) crea immagini molto dettagliate del corpo usando un potente campo magnetico e onde radio. Non utilizza radiazioni ionizzanti: per questo può essere ripetuta senza i limiti degli esami radiologici tradizionali.

È l’esame di riferimento per cervello e midollo spinale, articolazioni (menischi, legamenti, cuffia dei rotatori), colonna vertebrale e molti studi dell’addome e della pelvi.

Chi può farla: la sicurezza prima di tutto

Il campo magnetico è sempre attivo e attrae gli oggetti metallici: la sicurezza dipende da un’accurata selezione di ciò che entra in sala. Per questo compilerai un questionario di sicurezza: prendilo sul serio, ogni domanda ha un motivo.

⛔ Da segnalare SEMPRE alla prenotazione
  • Pacemaker o defibrillatore impiantato — molti dispositivi moderni sono “MR-conditional” (compatibili a determinate condizioni), ma serve una valutazione preventiva tra cardiologo e radiologo
  • Clip per aneurisma cerebrale, impianti cocleari, neurostimolatori, pompe da infusione
  • Schegge o corpi metallici, soprattutto negli occhi (es. lavori da metalmeccanico): può servire una radiografia preventiva
  • Interventi chirurgici recenti con impianto di dispositivi
✅ In genere NON impediscono l’esame
  • Protesi ortopediche (anca, ginocchio), viti e placche ben consolidate
  • Stent coronarici e valvole cardiache moderne (segnalali comunque)
  • Otturazioni e impianti dentali
  • Dispositivi intrauterini (IUD) — segnalalo, alcuni richiedono controllo dopo l’esame

Anche tatuaggi e trucco permanente vanno segnalati: alcuni pigmenti contengono tracce metalliche e in rari casi possono scaldarsi leggermente. Non è quasi mai un motivo per rinunciare all’esame.

Claustrofobia: si può gestire

È il timore più diffuso, ed è più gestibile di quanto pensi:

  • Le macchine moderne hanno tunnel più corti e larghi di un tempo; per molti esami la testa resta fuori.
  • Esistono risonanze “aperte”, utili nei casi più difficili (con qualche compromesso sulla qualità per alcuni studi).
  • Puoi chiedere un accompagnatore in sala, musica in cuffia, e hai sempre in mano un campanello per comunicare col tecnico.
  • Nei casi importanti si può concordare una blanda sedazione con il medico (in tal caso serve l’accompagnatore per il ritorno).
💡 Consiglio pratico

Dillo alla prenotazione, non il giorno dell’esame: il centro può scegliere la macchina più adatta, l’orario più tranquillo e prepararti al meglio. Abbiamo dedicato una guida completa all’argomento: Ansia e claustrofobia: come affrontare l’esame.

Come ci si prepara

  • Digiuno: in genere non serve; fa eccezione qualche studio dell’addome (es. colangio-RM: digiuno di alcune ore). Segui le istruzioni del centro.
  • Farmaci: si assumono regolarmente, salvo diversa indicazione.
  • Cosa lasciare fuori dalla sala: telefono, orologio, chiavi, monete, carte di credito (si smagnetizzano), gioielli, piercing, occhiali, apparecchi acustici, protesi dentarie mobili, reggiseno con ferretto.
  • Evita trucco abbondante e lacca; ti verranno forniti camice e armadietto.

✅ Checklist: il giorno della risonanza

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Il mezzo di contrasto: il gadolinio

Per alcuni quesiti si usa un contrasto a base di gadolinio, iniettato in vena. È un contrasto diverso da quello iodato della TAC: essere allergici a uno non significa esserlo all’altro. Le reazioni sono complessivamente più rare rispetto al contrasto iodato.

Nei pazienti con insufficienza renale grave alcuni tipi di gadolinio vanno evitati: per questo può esserti chiesta la creatinina. Segnala sempre malattie renali note e precedenti reazioni. Approfondisci nella guida completa al mezzo di contrasto.

Come si svolge l’esame

Sarai sdraiato su un lettino che entra nel tunnel del magnete. L’esame dura 20–45 minuti a seconda del distretto. La macchina è rumorosa — colpi ritmici e ronzii forti sono del tutto normali — e ti verranno date cuffie o tappi. L’unica cosa richiesta a te: restare il più fermo possibile, perché il movimento degrada le immagini.

Domande frequenti sulla risonanza

No e no. È indolore e non usa radiazioni ionizzanti. Il rumore e la durata sono gli unici veri fastidi.

La RM senza contrasto è considerata sicura in gravidanza quando clinicamente indicata; per prudenza spesso si evita il primo trimestre se l’esame è rinviabile. Il gadolinio in gravidanza si evita salvo necessità. Avvisa sempre il personale.

Quasi sempre sì: le protesi ortopediche moderne sono compatibili. Segnalala comunque: il metallo può disturbare le immagini nella zona vicina e il centro adatterà la tecnica.

Ferretti, zip, bottoni metallici e persino alcune fibre tecniche argentate possono scaldarsi o creare artefatti. Il camice monouso garantisce sicurezza e qualità delle immagini.

La macchina chiusa ad alto campo offre in genere la migliore qualità. Quella aperta è preziosa in caso di claustrofobia importante o di corporatura molto robusta. La scelta va fatta insieme al centro in base al tipo di studio richiesto.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del centro dove eseguirai l’esame né il parere del tuo medico.