🚧 Sito in costruzione: i contenuti sono in fase di revisione e potrebbero contenere errori o imprecisioni.
⚕️ Area Pro

Tutte le domande che fate in sala d’attesa

⚕️ Risposte revisionate da un medico radiologo48 domande

Senza mezzo di contrasto sì, normalmente. Con il contrasto serve un digiuno da cibi solidi di 4–6 ore; l’acqua in genere è consentita e i farmaci abituali si assumono regolarmente.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

Nella maggior parte dei casi sì: la RM non richiede digiuno. Fanno eccezione alcuni studi dell’addome (es. colangio-RM) e gli esami in sedazione: segui le istruzioni del tuo centro.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

No: “digiuno” riguarda i cibi solidi. L’acqua naturale è quasi sempre consentita (e prima di ecografia pelvica o esami con contrasto è addirittura utile). Evita invece latte e bevande zuccherate.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

Sì, di regola i farmaci abituali si assumono con un sorso d’acqua anche a digiuno. Eccezioni da concordare: metformina se è previsto contrasto iodato, e la terapia del diabete prima della PET.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

Il fumo non altera TAC, RX o RM. Prima dell’ecografia dell’addome è meglio evitare (stimola la colecisti), e prima di alcune scintigrafie cardiache vanno evitati caffè e teina: segui le indicazioni specifiche.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

In sala d’attesa sempre. In sala esame solo in casi selezionati (bambini, pazienti fragili, claustrofobia in RM) e, negli esami con radiazioni, con le dovute protezioni. Se hai fatto sedazione, l’accompagnatore per il ritorno è obbligatorio.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

Non è pericoloso. In RM può creare artefatti negli studi di testa e collo (le protesi mobili vanno tolte); in TAC e RX può disturbare le immagini solo nella zona della bocca. Segnalalo e basta.

PreparazioneChecklist e countdown della preparazione →

Nei pazienti con funzione renale normale il rischio è molto basso. Per questo si richiede la creatinina recente: se è ridotta, il centro adotta precauzioni (idratazione, dose ridotta) o valuta alternative. È un rischio noto, controllato e quasi sempre transitorio.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Falso mito: l’allergia ai crostacei non è un’allergia allo iodio e non controindica di per sé l’esame. Ciò che conta davvero sono le precedenti reazioni ai mezzi di contrasto e le allergie gravi in generale: segnala quelle.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Spesso sì, con precauzioni: dillo alla prenotazione. In base al tipo di reazione il medico può prescrivere una premedicazione (di solito cortisonico + antistaminico nelle ore precedenti) o scegliere un contrasto diverso o un esame alternativo.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Il contrasto iodato può interferire con l’ipertiroidismo non controllato e, per settimane, con terapie o scintigrafie con radioiodio. Se hai malattie tiroidee (specie ipertiroidismo o Basedow) segnalalo prima: nella maggior parte dei casi l’esame si fa comunque.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Sì: il contrasto non altera i riflessi né la capacità di guidare. L’unica eccezione è la sedazione (es. per claustrofobia in RM): in quel caso serve un accompagnatore. Alcuni centri chiedono una breve osservazione di 15–30 minuti dopo l’iniezione.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

No. I mezzi di contrasto (iodato o gadolinio) non causano caduta dei capelli. La confusione nasce con le terapie oncologiche: sono cose completamente diverse.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Sono sostanze diverse: iodato per la TAC, gadolinio per la RM. Un’allergia all’uno non implica allergia all’altro, e le precauzioni renali seguono regole diverse. Segnala sempre entrambe le eventuali reazioni passate.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Il gadolinio viene eliminato in gran parte dai reni entro poche ore. Studi recenti hanno mostrato che tracce minime possono depositarsi in alcuni tessuti (compreso il cervello), ma ad oggi non è stato dimostrato alcun danno per la salute legato a questi depositi nelle persone con funzione renale normale. Per prudenza si usano soprattutto gadolinii “macrociclici”, più stabili, e si somministra il contrasto solo quando aggiunge informazioni utili. Chi ha una grave insufficienza renale richiede cautele particolari: segnala sempre le malattie dei reni.

Mezzo di contrastoGuida completa al mezzo di contrasto →

Non esiste un “numero massimo” per legge: ogni esame viene giustificato singolarmente dal medico quando il beneficio supera il piccolo rischio. Detto ciò, le dosi si sommano nel tempo: porta sempre gli esami precedenti, a volte permettono di evitarne di nuovi.

RadiazioniDosi di radiazioni a confronto →

No. I raggi X attraversano il corpo e non vi restano: dopo l’esame non emetti nulla e puoi stare con chiunque, bambini compresi. Il discorso è diverso solo per la medicina nucleare (PET/scintigrafia), dove per prudenza si limitano i contatti stretti per alcune ore.

RadiazioniDosi di radiazioni a confronto →

No: la RM usa un campo magnetico e onde radio, non radiazioni ionizzanti. È per questo che può essere ripetuta senza i limiti degli esami radiologici.

RadiazioniDosi di radiazioni a confronto →

No: gli ultrasuoni non sono radiazioni e non hanno effetti nocivi noti alle intensità diagnostiche. È l’esame usato di routine anche in gravidanza.

RadiazioniDosi di radiazioni a confronto →

Perché il tecnico farebbe centinaia di esami l’anno e la sua dose si sommerebbe; per te, che ne fai uno, la dose è minima. È radioprotezione del lavoratore, non un segnale di pericolo per il paziente.

RadiazioniDosi di radiazioni a confronto →

Dipende dal modello: molti dispositivi moderni sono “MR-conditional”, compatibili a condizioni precise. Serve una valutazione preventiva tra cardiologo e radiologo: segnalalo alla prenotazione con il tesserino del dispositivo, mai presentarti direttamente.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Quasi sempre sì: le protesi ortopediche moderne sono compatibili. Il metallo può solo disturbare le immagini nella zona vicina. Porta la documentazione dell’impianto e segnalalo nel questionario.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Nella stragrande maggioranza dei casi no. Alcuni pigmenti contengono tracce metalliche che raramente danno un lieve riscaldamento: segnala tatuaggi estesi o molto recenti, e avvisa subito se durante l’esame senti bruciore.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Molte: macchine a tunnel corto o aperte, esami con la testa fuori dal magnete quando possibile, accompagnatore in sala, musica, e nei casi importanti una blanda sedazione concordata col medico. La cosa più utile è dirlo alla prenotazione, non il giorno dell’esame.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Solo se concordato con il tuo medico: dosaggio e tempistica vanno decisi da lui, e con la sedazione serve un accompagnatore per il ritorno. Non prendere iniziative da solo il giorno dell’esame.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

I colpi ritmici sono i gradienti del magnete che si accendono e spengono rapidamente: è il normale funzionamento della macchina. Riceverai cuffie o tappi; con quelli il rumore è fastidioso ma del tutto sopportabile.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Le immagini vengono “mosse” come una foto sfocata e la sequenza va ripetuta, allungando l’esame. Se hai dolore a mantenere la posizione, dillo prima: si può adattare il posizionamento.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Sì, le spirali moderne (rame o ormonali) sono compatibili. Segnalala nel questionario: per alcuni modelli può essere consigliato un controllo del posizionamento dopo l’esame.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Apparecchio acustico sì, sempre (si danneggia). Lenti a contatto: in genere ok, meglio toglierle se l’esame è lungo. Trucco: evita quello abbondante e i mascara con pigmenti metallici, possono dare artefatti negli studi dell’orbita.

RisonanzaGuida alla risonanza →Ansia e claustrofobia →

Succede a tanti: arriva con un po’ di anticipo e avvisa l’accettazione. Spesso basta svuotare parzialmente la vescica e bere di nuovo. Meglio questo che rimandare l’esame.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

No: è a base d’acqua, si toglie con la carta e non lascia aloni. Al massimo è un po’ freddo: alcuni centri lo scaldano.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

Perché la sonda interna arriva a pochi centimetri da utero e ovaie e vede dettagli che dall’esterno non si apprezzano. È un completamento normale dell’esame, non significa che sia stato trovato qualcosa di grave.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

Meglio di no: deodoranti, talco e creme possono lasciare microdepositi che nelle immagini simulano microcalcificazioni. Vai “al naturale” e portalo in borsa per dopo.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

La compressione dura pochi secondi ed è necessaria: migliora la qualità delle immagini e riduce la dose. Può essere fastidiosa, raramente davvero dolorosa. Programmarla nella prima metà del ciclo, quando il seno è meno teso, aiuta.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

Non sono alternative: sono complementari. La mammografia vede bene le microcalcificazioni ed è l’esame di screening; l’ecografia completa lo studio soprattutto nei seni densi e nelle donne giovani. Le decide il medico in base a età e quesito.

Eco e mammografiaGuida all’ecografia →Guida alla mammografia →

La radioattività somministrata è piccola e decade in fretta. Per prudenza, nelle prime ore evita solo i contatti stretti e prolungati con bambini piccoli e donne incinte (tenerli in braccio a lungo, dormire accanto). I contatti normali non sono un problema.

Medicina nucleareGuida a PET e scintigrafia →

Sì, ma la glicemia va gestita: valori alti riducono la qualità dell’esame. Concorda con il centro come comportarti con insulina o farmaci il giorno dell’esame e segui il digiuno senza zuccheri.

Medicina nucleareGuida a PET e scintigrafia →

I varchi con rilevatori di radioattività possono “suonare” anche per giorni dopo l’esame (settimane per alcuni radiofarmaci). Se devi viaggiare, chiedi al centro un’attestazione dell’esame eseguito.

Medicina nucleareGuida a PET e scintigrafia →

Il radiofarmaco ha bisogno di tempo per distribuirsi e concentrarsi dove serve: circa un’ora per la PET, 2–3 ore per la scintigrafia ossea. L’attesa fa parte dell’esame ed è il motivo per cui conviene portare qualcosa da leggere.

Medicina nucleareGuida a PET e scintigrafia →

Nella grande maggioranza dei casi no: le dosi degli esami diagnostici comuni sono molto al di sotto delle soglie per danni al feto. Informa comunque il tuo ginecologo indicando esame e data: se serve, il fisico sanitario può stimare la dose esatta.

Gravidanza e allattamentoContrasto in gravidanza e allattamento →

Sì. Le linee guida internazionali (ACR ed ESUR) sono concordi: si può proseguire l’allattamento normalmente sia dopo contrasto iodato sia dopo gadolinio, perché nel latte passa una quantità minima e quel poco viene quasi del tutto non assorbito dall’intestino del bambino. Se preferisci, per tua tranquillità, puoi tirare il latte prima e saltare una poppata, ma non è necessario né raccomandato interrompere l’allattamento.

Gravidanza e allattamentoContrasto in gravidanza e allattamento →

La RM senza contrasto è considerata sicura quando clinicamente indicata; per prudenza si tende a evitare il primo trimestre se l’esame è rinviabile. Il gadolinio in gravidanza si somministra solo se strettamente necessario.

Gravidanza e allattamentoContrasto in gravidanza e allattamento →

Sì, il ciclo non controindica nessun esame radiologico. Solo per la mammografia conviene evitare i giorni premestruali perché il seno è più teso e la compressione più fastidiosa; per l’assorbente interno nessun problema, anche in RM.

Gravidanza e allattamentoContrasto in gravidanza e allattamento →

No, è la norma: il tecnico esegue l’esame ma non può anticipare valutazioni, che spettano al radiologo al momento del referto. Il silenzio non è un indizio, né in un senso né nell’altro.

Referti e praticheRicetta e prenotazione →

Da poche ore a diversi giorni: il radiologo confronta le immagini (spesso centinaia) con gli esami precedenti e con il quesito clinico. Gli urgenti passano avanti. Chiedi in accettazione i tempi e le modalità di ritiro, sempre più spesso online.

Referti e praticheRicetta e prenotazione →

Sì, è un tuo diritto: chiedi CD/DVD o il link per scaricarle. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame, e conservali: i confronti con gli esami precedenti sono preziosissimi per i controlli futuri.

Referti e praticheRicetta e prenotazione →

Per gli esami con radiazioni (RX, TAC, mammografia, medicina nucleare) sì: la giustificazione medica è un obbligo di legge anche in regime privato. Per ecografie e RM la prescrizione serve con il SSN; privatamente dipende dal centro, ma un quesito clinico scritto è sempre utile.

Referti e praticheRicetta e prenotazione →

Il referto è scritto per il medico curante, che ha il quadro completo, ed è lui l’interlocutore giusto per le conclusioni. Molti radiologi sono comunque disponibili a chiarire i termini: chiedere non è mai sbagliato.

Referti e praticheRicetta e prenotazione →

RP
Risposte revisionate dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Indicazioni generali a scopo informativo: per la tua situazione specifica valgono le istruzioni del tuo centro e del tuo medico.