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Tutti gli esami a confronto

⚕️ Revisionato da un medico radiologoAggiornato: settembre 2026

La tabella che avresti sempre voluto in sala d’attesa: cosa usa ogni esame, se serve digiuno, quanto dura e quando è la scelta giusta. Ricorda: quale esame fare lo decide il medico in base al quesito clinico — non esiste un esame “migliore” in assoluto.

Sì No Dipende
EsameCosa usaRadiazioniDigiunoContrastoDurata in salaIdeale per
RadiografiaRaggi XSì (minime)NoNo5 minOssa, torace, primo inquadramento
EcografiaUltrasuoniNoDipende (addome sì)Raro10–20 minAddome, tiroide, muscoli, vasi, gravidanza
TACRaggi XSìSolo con contrastoSpesso (iodato)5–15 minUrgenze, torace, addome, studi vascolari
RisonanzaCampo magneticoNoRaroA volte (gadolinio)20–45 minCervello, colonna, articolazioni, tessuti molli
MammografiaRaggi XSì (minime)NoNo10–15 minScreening e diagnosi del seno
PET/TCRadiofarmaco + raggi XSìSì (6 ore)A volte2–3 ore totaliOncologia, ricerca di malattia attiva
ScintigrafiaRadiofarmacoSìDipendeNo30 min – 4 oreOsso, tiroide, reni, cuore (funzione)

Le differenze che generano più dubbi

Dipende dal quesito: la TAC è più rapida e superiore per polmoni, osso corticale e urgenze; la risonanza dà il miglior dettaglio su cervello, midollo, articolazioni e tessuti molli, senza radiazioni. A volte servono entrambe perché rispondono a domande diverse.

L’ecografia ha zone d’ombra fisiche (gas, ossa, corporatura robusta) e alcune strutture non sono esplorabili. Un approfondimento non significa che ci sia qualcosa di grave: spesso serve proprio a escluderlo con certezza.

La PET dice “dove c’è attività”, la TAC dice “che struttura è”. Le macchine moderne le acquisiscono insieme (PET/TC) per unire funzione e anatomia in un solo esame.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del centro dove eseguirai l’esame né il parere del tuo medico.