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PET e Scintigrafia: la guida completa

⚕️ Revisionato da un medico radiologo Lettura: 7 min Aggiornato: settembre 2026
Durata2–3 ore in totale
DigiunoSì, 6 ore, niente zuccheri
Mezzo di contrastoRadiofarmaco in vena
RadiazioniSì, paragonabile a una TAC

Cos’è la medicina nucleare (senza misteri)

PET e scintigrafia funzionano “al contrario” rispetto a TAC e radiografia: invece di attraversarti con i raggi, ti viene somministrata una piccolissima quantità di radiofarmaco — una sostanza debolmente radioattiva che si concentra dove interessa al medico — e una speciale “fotocamera” raccoglie il segnale che emetti.

Il risultato è un’immagine funzionale: non mostra solo com’è fatto un organo, ma come lavora. È il motivo per cui questi esami vedono cose che altri esami non vedono.

La PET con FDG

La PET più comune usa il 18F-FDG, uno zucchero marcato: le cellule che consumano molto glucosio (come molte cellule tumorali, ma anche cervello e cuore) lo captano di più e “si accendono” nelle immagini. Quasi sempre è combinata con una TAC (PET/TC) per localizzare con precisione i reperti.

Preparazione (fondamentale per la riuscita)

  • Digiuno di almeno 6 ore: acqua consentita, ma niente zuccheri, caramelle, gomme da masticare o bevande zuccherate.
  • Niente sforzi fisici intensi il giorno prima: i muscoli affaticati captano lo zucchero e disturbano le immagini.
  • Glicemia sotto controllo: verrà misurata prima dell’esame. Se sei diabetico, concorda con il centro come gestire insulina o farmaci.
  • Dopo l’iniezione: ~60 minuti di riposo in poltrona, senza parlare troppo né muoversi, per far distribuire il radiofarmaco.

✅ Checklist: il giorno della PET

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La scintigrafia

Stesso principio, radiofarmaci diversi a seconda dell’organo da studiare:

EsameA cosa servePreparazione tipica
Scintigrafia osseaMetastasi, fratture da stress, infezioni ossee, protesi doloroseNessun digiuno; attesa 2–3 ore dopo l’iniezione; bere molto
Scintigrafia tiroideaNoduli “caldi/freddi”, ipertiroidismoSospensione di ormoni tiroidei/iodio secondo indicazioni; segnala TAC con contrasto recenti
Scintigrafia renaleFunzione dei due reni separatamenteBuona idratazione
Scintigrafia miocardicaPerfusione del cuore, spesso con prova da sforzoDigiuno leggero; sospensione di caffè/teina e alcuni farmaci secondo indicazioni

Dopo l’esame: le precauzioni giuste (senza allarmismi)

La radioattività somministrata è piccola e decade rapidamente: in poche ore si riduce a livelli trascurabili, e viene eliminata soprattutto con le urine. Le regole pratiche:

  • Bevi molta acqua e urina spesso nelle ore successive.
  • Per prudenza, nelle prime ore evita contatti stretti e prolungati (in braccio, accanto per ore) con bambini piccoli e donne in gravidanza. I contatti normali e brevi non sono un problema.
  • Se allatti, chiedi al centro le indicazioni specifiche per il radiofarmaco usato: spesso basta una breve pausa.
  • Se devi viaggiare in aereo o attraversare frontiere nei giorni successivi, chiedi un’attestazione: alcuni varchi hanno rilevatori di radioattività molto sensibili.
✅ Da ricordare

Queste precauzioni sono misure di prudenza standard, non segnali di pericolo: milioni di persone eseguono ogni anno esami di medicina nucleare in sicurezza.

Domande frequenti su PET e scintigrafia

La quantità è calibrata per essere la minima necessaria: la dose complessiva di una PET/TC è paragonabile a quella di una TAC diagnostica. Il beneficio delle informazioni ottenute supera ampiamente il piccolo rischio, altrimenti l’esame non verrebbe prescritto.

Non è la scansione (20–30 minuti) ma l’attesa: il radiofarmaco ha bisogno di ~60 minuti per distribuirsi. Metti in conto 2–3 ore complessive in reparto.

No: alcuni tumori captano poco l’FDG e alcuni tessuti normali (cervello, cuore, vie urinarie) si “accendono” fisiologicamente. Per questo il referto va sempre interpretato dal medico insieme agli altri esami.

Sì, senza problemi: le precauzioni prudenziali riguardano bambini piccoli e donne in gravidanza per contatti stretti e prolungati nelle prime ore.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del centro dove eseguirai l’esame né il parere del tuo medico.