Risonanza magnetica dell’addome
La risonanza dell’addome studia fegato, vie biliari, pancreas, milza, reni e surreni senza radiazioni. È l’esame migliore per caratterizzare le lesioni del fegato e, con la tecnica colangio-RM, per vedere le vie biliari senza mezzi invasivi.
Che cosa vede
- Natura delle lesioni del fegato (angiomi, cisti, noduli da chiarire)
- Vie biliari e calcoli del coledoco (colangio-RM)
- Pancreas: cisti, tumori, pancreatiti
- Reni e surreni: caratterizzazione di masse
- Sovraccarico di ferro o grasso epatico (con sequenze dedicate)
Quando si fa
- Lesione epatica da caratterizzare dopo ecografia o TAC
- Sospetti calcoli nelle vie biliari
- Studio del pancreas e delle sue cisti
- Massa surrenalica o renale da chiarire
- Controlli oncologici senza radiazioni
Come ci si prepara
- Digiuno di 4–6 ore: soprattutto per colangio-RM e studio delle vie biliari.
- Questionario di sicurezza RM (metalli, dispositivi).
- Spesso è previsto il contrasto (gadolinio, a volte epatospecifico): creatinina se richiesta dal centro.
- Ti verrà chiesto di trattenere il respiro più volte: le apnee brevi sono parte dell’esame.
Come si svolge
Sei disteso con una bobina appoggiata sull’addome; l’esame alterna sequenze con brevi apnee guidate dalla voce del tecnico. Con il contrasto epatospecifico alcune immagini si acquisiscono dopo un’attesa di 15–20 minuti.
Dopo l’esame
Puoi riprendere subito le normali attività e guidare, salvo sedazione. Se ti è stato somministrato il gadolinio non servono precauzioni particolari: segnala al centro eventuali reazioni cutanee nelle ore successive. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.
Alternative ed esami correlati
L’ecografia dell’addome è quasi sempre il primo passo; la TAC è preferita in urgenza e per uno studio complessivo. Per i calcoli nelle vie biliari, oltre alla colangio-RM, si può ricorrere all’ecoendoscopia.
Domande frequenti
Per caratterizzare una lesione epatica la risonanza è in genere superiore e non usa radiazioni; la TAC resta preziosa in urgenza e per lo studio complessivo. Spesso sono complementari.
È una risonanza dedicata alle vie biliari e al dotto pancreatico: le mostra come un “calco” senza contrasto endovenoso e senza strumenti invasivi. Richiede digiuno per distendere la colecisti.
Un gadolinio particolare che viene captato dalle cellule del fegato: aiuta a distinguere alcuni noduli. Richiede immagini tardive, quindi l’esame dura un po’ di più.
Sono pause di respiro di 10–20 secondi, guidate dal tecnico. Se hai difficoltà respiratorie segnalalo: esistono sequenze a respiro libero.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.