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⚕️ Area Pro

Risonanza magnetica dell’encefalo (cervello)

⚕️ Revisionato da un medico radiologoAggiornato: settembre 2026
Durata25–45 minuti circa (più a lungo con contrasto o studi vascolari)
DigiunoDi norma no
Mezzo di contrastoA volte (gadolinio)
RadiazioniNo

La risonanza dell’encefalo è l’esame più dettagliato per studiare il cervello e le sue strutture. Non usa radiazioni ed è molto più sensibile della TAC per moltissime condizioni neurologiche.

Che cosa vede

  • Lesioni ischemiche (ictus) e loro esiti
  • Placche di sclerosi multipla e malattie della sostanza bianca
  • Tumori e altre lesioni cerebrali
  • Cause di cefalea, vertigini, epilessia
  • Alterazioni delle strutture profonde e del tronco encefalico

Quando si fa

  • Mal di testa atipico o persistente, che preoccupa il medico
  • Vertigini, disturbi visivi o dell’equilibrio
  • Sospetto di ictus (in fase non acutissima) o dei suoi esiti
  • Controllo di sclerosi multipla o altre malattie neurologiche
  • Crisi epilettiche, disturbi della memoria da approfondire

Come ci si prepara

  • Nessun digiuno in genere; segui le istruzioni del centro se è previsto contrasto.
  • Questionario di sicurezza: fondamentale segnalare dispositivi e metalli.
  • Il contrasto (gadolinio) si usa quando serve caratterizzare meglio una lesione o studiare i vasi/le meningi.
  • Trucco e lacca abbondanti vanno evitati (possono dare artefatti nello studio dell’orbita).

Come si svolge

La testa viene posizionata in una bobina dedicata; il tunnel è più vicino al viso rispetto ad altri esami, quindi la claustrofobia va segnalata. L’esame è rumoroso e richiede immobilità.

Dopo l’esame

Puoi riprendere subito le normali attività e guidare, salvo sedazione. Se ti è stato somministrato il gadolinio non servono precauzioni particolari: segnala al centro eventuali reazioni cutanee nelle ore successive. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.

Alternative ed esami correlati

In urgenza (trauma, sospetta emorragia o ictus nelle prime ore) si parte dalla TAC del cranio, più rapida. Per i vasi del collo si usa l’ecocolordoppler, oppure l’angio-RM o l’angio-TC. La maggior parte delle cefalee non richiede alcun esame di imaging.

Domande frequenti

Per la maggior parte delle condizioni sì: la RM è più sensibile e non usa radiazioni. La TAC resta più rapida ed è preferita in emergenza, ad esempio nel trauma o nel sospetto di emorragia acuta.

No: la maggior parte delle cefalee non ha bisogno di imaging. La risonanza si fa quando ci sono caratteristiche “d’allarme” o segni neurologici, secondo il giudizio del medico.

Segnala la claustrofobia alla prenotazione: esistono macchine a tunnel corto o aperte, ed è possibile l’accompagnamento o una blanda sedazione concordata col medico.

Il gadolinio è ben tollerato; le reazioni gravi sono rare. Si usa solo quando aggiunge informazioni utili. Segnala malattie renali e precedenti reazioni.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.