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⚕️ Area Pro

TAC dell’encefalo (cranio)

⚕️ Revisionato da un medico radiologoAggiornato: settembre 2026
DurataPochi minuti (spesso meno di 5)
DigiunoNo
Mezzo di contrastoRaramente
RadiazioniSì, circa 1,5–2,5 mSv

La TAC (TC) dell’encefalo (cranio) è un esame rapido che studia cervello, ossa del cranio ed eventuali emorragie. È l’indagine di prima scelta nelle urgenze neurologiche, dove la velocità è decisiva.

Che cosa vede

  • Emorragie cerebrali (molto ben visibili)
  • Traumi cranici e fratture
  • Segni precoci e tardivi di ictus
  • Idrocefalo e alterazioni degli spazi liquorali
  • Alcune masse (spesso poi approfondite con risonanza)

Quando si fa

  • Trauma cranico
  • Sospetto ictus o emorragia in urgenza
  • Cefalea acuta e intensa “a rombo di tuono”
  • Confusione o deficit neurologico improvviso
  • Quando la risonanza non è disponibile o non è eseguibile

Come ci si prepara

  • Senza contrasto (il caso più frequente in urgenza): nessuna preparazione.
  • Con contrasto: digiuno di alcune ore, creatinina e segnalazione di allergie.
  • Rimuovi occhiali, forcine e oggetti metallici dalla testa.
  • L’esame richiede di restare fermi pochi secondi.

Come si svolge

La testa viene posizionata nell’anello della TAC; l’esame è velocissimo e indolore.

Dopo l’esame

Senza contrasto puoi riprendere subito le tue attività. Dopo il contrasto iodato bevi acqua in abbondanza nel resto della giornata e segnala eruzioni cutanee o malessere; se assumi metformina segui le indicazioni ricevute sulla ripresa. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.

Alternative ed esami correlati

La risonanza dell’encefalo è più sensibile per la maggior parte delle condizioni non urgenti (sclerosi multipla, tumori, epilessia). Per i vasi si esegue l’angio-TC o l’angio-RM; per il collo l’ecocolordoppler delle carotidi.

Domande frequenti

Perché la TAC è rapidissima e vede benissimo le emorragie acute e le fratture: nelle urgenze la velocità è decisiva. La risonanza, più lenta, si usa in un secondo momento per dettagli.

Vede molto bene sangue e ossa, meno bene alcune lesioni sottili della sostanza cerebrale, per le quali è più adatta la risonanza. Spesso i due esami sono complementari.

Indicativamente 1,5–2,5 mSv, una dose contenuta e giustificata dall’informazione che fornisce, specie in urgenza.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.