TAC dei seni paranasali (massiccio facciale)
La TAC (TC) dei seni paranasali studia le cavità del massiccio facciale: seni mascellari, frontali, etmoide e sfenoide. È l’esame di riferimento per la sinusite cronica e per pianificare la chirurgia endoscopica nasale.
Che cosa vede
- Sinusite cronica e i suoi pattern
- Polipi nasali e ostruzioni
- Anatomia delle fosse nasali (setto, turbinati) in vista di chirurgia
- Complicanze delle sinusiti
- Esiti di traumi del massiccio facciale
Quando si fa
- Sinusite che non risponde alle terapie o ricorrente
- Ostruzione nasale persistente, sospetti polipi
- Prima della chirurgia endoscopica dei seni (FESS)
- Dopo traumi facciali
- Cefalee con sospetta origine sinusale (su indicazione)
Come ci si prepara
- Nessuna preparazione: niente digiuno.
- In genere senza contrasto; il contrasto si riserva a sospette complicanze o lesioni.
- Rimuovi occhiali, protesi dentarie mobili, forcine e orecchini.
- L’esame richiede pochi secondi di immobilità.
Come si svolge
La testa viene appoggiata nell’anello della TAC; la scansione è rapidissima e indolore.
Dopo l’esame
Senza contrasto puoi riprendere subito le tue attività. Dopo il contrasto iodato bevi acqua in abbondanza nel resto della giornata e segnala eruzioni cutanee o malessere; se assumi metformina segui le indicazioni ricevute sulla ripresa. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.
Alternative ed esami correlati
La visita otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale spesso precede la TAC. La risonanza si usa per le complicanze e per le lesioni che si estendono ai tessuti molli. Per denti e ossa mascellari vedi il dentascan e la TC cone beam.
Domande frequenti
Di norma no: l’osso e l’aria danno già un contrasto naturale perfetto. Il mezzo di contrasto si usa solo per sospette complicanze o masse.
Poche: con i protocolli a bassa dose indicativamente 0,2–0,5 mSv, una frazione di una TAC standard. Nei centri odontoiatrici si usa spesso la cone beam, a dose ancora minore.
La TAC: mostra osso e aria, che sono l’essenza del problema sinusale, ed è la mappa che serve al chirurgo. La risonanza si aggiunge solo per sospette estensioni ai tessuti molli.
A volte, ma molte “cefalee sinusali” sono in realtà emicranie. La TAC aiuta a confermare o escludere una vera sinusopatia: l’interpretazione spetta al medico con il quadro clinico.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.