TAC coronarica (angio-TC del cuore)
La TAC coronarica (angio-TC del cuore) studia le arterie coronarie con il mezzo di contrasto, senza cateterismo. Il suo grande punto di forza è escludere la malattia coronarica nei pazienti a rischio basso-intermedio; spesso è preceduta dal calcium score senza contrasto.
Che cosa vede
- Stenosi (restringimenti) delle coronarie
- Placche calcifiche e non calcifiche
- Calcium score: quantità di calcio coronarico (senza contrasto)
- Anomalie congenite delle coronarie
- Controllo di by-pass e (in casi selezionati) stent
Quando si fa
- Dolore toracico con probabilità bassa-intermedia di malattia coronarica
- Test da sforzo dubbio
- Valutazione del rischio cardiovascolare (calcium score)
- Sospette anomalie coronariche
- Controllo di by-pass aortocoronarici
Come ci si prepara
- Niente caffeina (caffè, tè, energy drink) nelle 12 ore precedenti.
- Digiuno leggero di 4 ore; acqua consentita e gradita.
- Frequenza cardiaca bassa e regolare: se prescritto dal medico, assumerai un beta-bloccante prima dell’esame.
- Creatinina recente e segnalazione di allergie; in sala può essere dato un nitrato sublinguale per dilatare le coronarie.
Come si svolge
Vieni monitorato con l’ECG; il contrasto viene iniettato in vena e la scansione “fotografa” il cuore tra un battito e l’altro. Trattenere il respiro pochi secondi è essenziale.
Dopo l’esame
Senza contrasto puoi riprendere subito le tue attività. Dopo il contrasto iodato bevi acqua in abbondanza nel resto della giornata e segnala eruzioni cutanee o malessere; se assumi metformina segui le indicazioni ricevute sulla ripresa. Se ti sono stati dati beta-bloccante o nitrato alzati con calma; il nitrato può dare un transitorio mal di testa. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.
Alternative ed esami correlati
Ecocardiogramma e test da sforzo restano esami di primo livello; la scintigrafia miocardica e la risonanza cardiaca valutano ischemia e muscolo. La coronarografia è indicata quando serve anche trattare le stenosi con l’angioplastica.
Domande frequenti
Nei pazienti a rischio basso-intermedio spesso sì come primo esame: se è negativa esclude la malattia con grande affidabilità. Se mostra stenosi importanti, si passa alla coronarografia, che permette anche di trattarle.
La caffeina alza la frequenza cardiaca: per immagini nitide delle coronarie serve un battito lento e regolare. Per lo stesso motivo può esserti prescritto un beta-bloccante.
Con le macchine moderne la dose è contenuta, indicativamente 1–5 mSv (il solo calcium score circa 1 mSv). Protocolli e apparecchiature recenti l’hanno ridotta moltissimo.
Il battito irregolare rende l’esame tecnicamente più difficile e va valutato caso per caso: segnalalo alla prenotazione, il centro deciderà protocollo e fattibilità.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.