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⚕️ Area Pro

Risonanza magnetica cardiaca (cuore)

⚕️ Revisionato da un medico radiologoAggiornato: settembre 2026
Durata45–60 minuti
DigiunoDi norma no
Mezzo di contrastoSpesso (gadolinio)
RadiazioniNo

La risonanza magnetica cardiaca studia con grande precisione struttura e funzione del cuore: dimensioni e forza di contrazione delle camere, valvole, muscolo cardiaco e pericardio. Con il gadolinio distingue il muscolo sano da quello cicatriziale o infiammato, per esempio dopo un infarto o in una miocardite. Non usa radiazioni.

Che cosa vede

  • Volumi e funzione dei ventricoli (frazione di eiezione), con la massima accuratezza
  • Esiti di infarto e vitalità del muscolo cardiaco
  • Miocarditi e cardiomiopatie (ipertrofica, dilatativa, infiltrative)
  • Malattie del pericardio e masse cardiache
  • Cardiopatie congenite e grandi vasi del torace

Quando si fa

  • Sospetta miocardite, anche dopo un’infezione
  • Cardiomiopatie o scompenso cardiaco da chiarire
  • Valutazione del muscolo dopo un infarto
  • Aritmie con sospetta malattia del muscolo cardiaco
  • Controllo di familiari di persone con cardiomiopatie ereditarie

Come ci si prepara

  • In genere nessun digiuno; alcuni centri chiedono un digiuno leggero se è previsto il contrasto.
  • Se è prevista la RM da stress (con farmaco): niente caffeina — caffè, tè, cioccolato, bibite a base di cola — nelle 12–24 ore precedenti.
  • Questionario di sicurezza: pacemaker e defibrillatori vanno valutati prima (molti sono compatibili a condizioni precise).
  • Verranno applicati gli elettrodi dell’ECG per sincronizzare le immagini con il battito.

Come si svolge

Sei disteso con una bobina sul torace e gli elettrodi dell’ECG. Ti verrà chiesto di trattenere il respiro molte volte, per pochi secondi: è la parte più impegnativa, ma il tecnico ti guida passo passo. Se previsto, il contrasto viene iniettato in vena durante l’esame.

Dopo l’esame

Puoi riprendere subito le normali attività e guidare, salvo sedazione. Se ti è stato somministrato il gadolinio non servono precauzioni particolari: segnala al centro eventuali reazioni cutanee nelle ore successive. Se hai ricevuto un farmaco per lo studio da stress resterai qualche minuto in osservazione. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.

Alternative ed esami correlati

Il primo esame per il cuore è l’ecocardiogramma. La TAC coronarica studia le arterie coronarie, mentre la risonanza valuta soprattutto muscolo e funzione. Per l’ischemia si usano anche test da sforzo, ecocardiografia da stress e scintigrafia miocardica (vedi PET e scintigrafia).

Domande frequenti

No: l’ecocardiogramma resta il primo esame, rapido e disponibile ovunque. La risonanza si aggiunge quando serve una valutazione più precisa del muscolo cardiaco, per esempio nelle miocarditi e nelle cardiomiopatie.

Il cuore si muove con il battito e con il respiro: le brevi apnee fermano il movimento respiratorio e rendono le immagini nitide. Per chi non riesce a trattenere il fiato esistono sequenze alternative.

Dipende dal modello: molti dispositivi recenti sono compatibili a condizioni precise. Serve una valutazione preventiva di cardiologo e radiologo, da organizzare al momento della prenotazione.

RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.