Risonanza magnetica cardiaca (cuore)
La risonanza magnetica cardiaca studia con grande precisione struttura e funzione del cuore: dimensioni e forza di contrazione delle camere, valvole, muscolo cardiaco e pericardio. Con il gadolinio distingue il muscolo sano da quello cicatriziale o infiammato, per esempio dopo un infarto o in una miocardite. Non usa radiazioni.
Che cosa vede
- Volumi e funzione dei ventricoli (frazione di eiezione), con la massima accuratezza
- Esiti di infarto e vitalità del muscolo cardiaco
- Miocarditi e cardiomiopatie (ipertrofica, dilatativa, infiltrative)
- Malattie del pericardio e masse cardiache
- Cardiopatie congenite e grandi vasi del torace
Quando si fa
- Sospetta miocardite, anche dopo un’infezione
- Cardiomiopatie o scompenso cardiaco da chiarire
- Valutazione del muscolo dopo un infarto
- Aritmie con sospetta malattia del muscolo cardiaco
- Controllo di familiari di persone con cardiomiopatie ereditarie
Come ci si prepara
- In genere nessun digiuno; alcuni centri chiedono un digiuno leggero se è previsto il contrasto.
- Se è prevista la RM da stress (con farmaco): niente caffeina — caffè, tè, cioccolato, bibite a base di cola — nelle 12–24 ore precedenti.
- Questionario di sicurezza: pacemaker e defibrillatori vanno valutati prima (molti sono compatibili a condizioni precise).
- Verranno applicati gli elettrodi dell’ECG per sincronizzare le immagini con il battito.
Come si svolge
Sei disteso con una bobina sul torace e gli elettrodi dell’ECG. Ti verrà chiesto di trattenere il respiro molte volte, per pochi secondi: è la parte più impegnativa, ma il tecnico ti guida passo passo. Se previsto, il contrasto viene iniettato in vena durante l’esame.
Dopo l’esame
Puoi riprendere subito le normali attività e guidare, salvo sedazione. Se ti è stato somministrato il gadolinio non servono precauzioni particolari: segnala al centro eventuali reazioni cutanee nelle ore successive. Se hai ricevuto un farmaco per lo studio da stress resterai qualche minuto in osservazione. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.
Alternative ed esami correlati
Il primo esame per il cuore è l’ecocardiogramma. La TAC coronarica studia le arterie coronarie, mentre la risonanza valuta soprattutto muscolo e funzione. Per l’ischemia si usano anche test da sforzo, ecocardiografia da stress e scintigrafia miocardica (vedi PET e scintigrafia).
Domande frequenti
No: l’ecocardiogramma resta il primo esame, rapido e disponibile ovunque. La risonanza si aggiunge quando serve una valutazione più precisa del muscolo cardiaco, per esempio nelle miocarditi e nelle cardiomiopatie.
Il cuore si muove con il battito e con il respiro: le brevi apnee fermano il movimento respiratorio e rendono le immagini nitide. Per chi non riesce a trattenere il fiato esistono sequenze alternative.
Dipende dal modello: molti dispositivi recenti sono compatibili a condizioni precise. Serve una valutazione preventiva di cardiologo e radiologo, da organizzare al momento della prenotazione.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.