🚧 Sito in costruzione: i contenuti sono in fase di revisione e potrebbero contenere errori o imprecisioni.
⚕️ Area Pro

Radiografia di arti e articolazioni

⚕️ Revisionato da un medico radiologoAggiornato: settembre 2026
DurataPochi minuti
DigiunoNo
Mezzo di contrastoNo
RadiazioniSì, minima

La radiografia di arti e articolazioni (mano, polso, gomito, spalla, anca, ginocchio, caviglia, piede) è l’esame di prima scelta per ossa e articolazioni: rapido, disponibile ovunque e a dose bassissima. È il primo passo dopo un trauma.

Che cosa vede

  • Fratture e lussazioni
  • Artrosi (riduzione dello spazio articolare, osteofiti)
  • Calcificazioni e corpi liberi
  • Allineamento delle ossa, esiti di fratture
  • Alcune lesioni ossee da approfondire poi con altri esami

Quando si fa

  • Trauma con dolore, gonfiore o deformità
  • Sospetta frattura o lussazione
  • Dolore articolare cronico (artrosi)
  • Controllo della guarigione di una frattura
  • Prima di alcuni interventi ortopedici

Come ci si prepara

  • Nessuna preparazione: niente digiuno.
  • Rimuovi anelli, bracciali e oggetti metallici dalla zona.
  • Avvisa se sei o potresti essere incinta.
  • In genere si eseguono due proiezioni (fronte e lato).

Come si svolge

La zona da esaminare viene appoggiata sul rilevatore nelle proiezioni richieste; l’esposizione dura una frazione di secondo. La dose è minima (una radiografia della mano equivale a circa un giorno di radiazione naturale).

Dopo l’esame

Nessuna precauzione: dopo i raggi X non resti “radioattivo” e puoi stare con chiunque, compresi bambini e donne in gravidanza. Porta referto e immagini al medico che ha richiesto l’esame: è lui a interpretarli nel quadro clinico completo.

Alternative ed esami correlati

L’ecografia studia tendini, muscoli e versamenti; la risonanza — per esempio di ginocchio e spalla — legamenti, cartilagine e fratture occulte; la TAC le fratture complesse.

Domande frequenti

Vede la grande maggioranza delle fratture, ma alcune (piccole, dello scafoide del polso, o da stress) possono non essere visibili subito: nel dubbio si ripete a distanza o si passa a TAC o risonanza.

No: mostra l’osso e, indirettamente, lo spazio articolare. Legamenti, tendini e menischi si studiano con ecografia o risonanza.

Pochissime: una radiografia di mano o piede equivale a circa un giorno di fondo naturale, quella di ginocchio o spalla a pochi giorni. È tra gli esami a dose più bassa.

Una sola immagine può nascondere una frattura per sovrapposizione: la seconda proiezione (di lato) permette di vederla e di capirne lo spostamento.

📚 Fonti principali IAEA – RPOP · RadiologyInfo.org (RSNA/ACR) · SIRM
RP
Contenuto revisionato dal Dott. Roberto Picascia, medico radiologo (OMCeO Napoli n. 034844). Ultima revisione: settembre 2026.
Informazioni generali a scopo divulgativo: non sostituiscono le indicazioni del centro né il parere del tuo medico.